Dante e la cultura islamica

Dopo quasi un secolo di polemiche, è assodato che Dante arricchì la sua formazione intellettuale e la sua ispirazione grazie anche all’influsso della cultura islamica. Il libro, attraverso le voci di alcuni critici di primo piano (tra i quali spicca il nome della filologa Maria Corti), mostra i diversi aspetti di questo influsso, che nulla toglie alla grandezza dell’autore della Divina Commedia.
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Dopo quasi un secolo di polemiche, è assodato che Dante arricchì la sua formazione intellettuale e la sua ispirazione grazie anche all’influsso della cultura islamica. Il libro, attraverso le voci di alcuni critici di primo piano (tra i quali spicca il nome della filologa Maria Corti), mostra i diversi aspetti di questo influsso, che nulla toglie alla grandezza dell’autore della Divina Commedia. Turbati dalle attuali follie criminali dei fondamentalisti islamici, tendiamo oggi a dimenticare, o più spesso ignoriamo, i profondi rapporti intercorsi fra la cultura occidentale e la ricchissima cultura arabo-islamica classica.

Cesare Capone è autore di saggi dedicati a vari argomenti culturali fra i quali I protagonisti del XX secolo, Uomini in cenere, Bismantova e la sua Madonna, D’Annunzio e l’estasi del volo, Gli arabi e l’Europa medievale, Napoli nel cuore e della raccolta di poesie Quel rosso sole. Dal 1975 al 2012 è stato caposervizio e inviato di Rizzoli Periodici e collaboratore del “Corriere della Sera”.

A cura di:
Cesare Capone
Pagine:
96
Data di pubblicazione:
2015